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La candidosi orale rappresenta l'infezione più frequente da miceti non cheratinofili nei neonati, nei diabetici, negli anziani, negli immunodepressi. Rappresenta la principale causa di infiammazione del cavo orale in corso di infezione da HIV.  Si manifesta con lesioni bianco perlacee sulle gengive, sulla lingua e sulla mucosa orale. Le lesioni possono presentarsi isolate oppure confluenti, dando origine a placche. Queste lesioni sono note come pseudomembrane perché possono essere facilmente rimosse. La candidosi orale e generalmente asintomatica, a meno che non vi sia un esteso coinvolgimento della mucosa nel qual caso può essere dolorosa, alterare il gusto e indurre una diminuzione dell'assunzione di cibo. Le candidosi del cavo orale è frequente nei neonati. Si ritiene che il neonato contragga l'infezione durante il passaggio attraverso il canale vaginale al momento del parto, oppure in corso di allattamento al seno. Le lesioni possono decorre in modo asintomatico o più spesso associarsi ad irritabilità ed anoressia.  I pazienti con deficit del sistema immunitario, come ad esempio quelli con infezioni da HIV o in trattamento con immunosoppressori sono a maggior rischio per candidosi del cavo orale. In questi pazienti l'infezione può diffondersi dalla bocca all'esofago (candidosi esofagea). L'interessamento della lingua, si caratterizza con l'atrofia del tessuto mucoso che appare eritematoso, liscio, lucido e di colorito roseo a causa della ricca rete capillare sottostante. La candidosi orale si cura facilmente con l'utilizzo di antifungini o antimicotici.