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La vitiligine è una malattia comune acquisita caratterizzata da macule o chiazze ben circoscritte amelanocitiche o ipomelanotiche, nelle quali istologicamente i melanociti sono assenti o ridotti di numero. Il disordine interessa entrambi i sessi con uguale frequenza, compare in circa 1% della popolazione di tutte le razze, forse con un incidenza più alta in soggetti caratterizzati da pelli più scure. Nel 34% dei casi c'è una storia familiare positiva, (fattori ereditari poligenici o un gene a trasmissione autosomica dominante con variabile e penetranza sono molto probabilmente coinvolti). Può comparire a qualsiasi età, ma più spesso prima dei vent'anni e lentamente progredisce. Le macule frequentemente esordiscono in maniera asimmetrica su aree foto esposte, viso e dorso delle mani: sono generalmente rotonde, tendono ad allargarsi a confluire in macule dal contorno irregolare frastagliato, e abbastanza spesso sono ipermelanotico alla periferia. Talvolta si possono osservare contemporaneamente gradualità di pigmentazione melanica eccezionalmente. Le lesioni possono avere un sottile alone Rosa rosso, infiammatorio. La distribuzione può essere di tipo focale, segmentario, generalizzato o universale. I peli presenti nelle lesioni restano frequentemente pigmentati ma in quelle di lunga durata diventano grigio bianchi. Le anomalie cutanee  più frequentemente associate sono i nevi di Sutton e l'Alopecia areata. Un attento esame oculistico può rivelare talvolta anormalità della coroide, irite o avete. Il decorso è cronico, nella maggior parte dei casi di vitiligine generalizzata la distribuzione delle lesioni, l'età di insorgenza è ipermelanosi del bordo permettono la diagnosi. Nella stagione estiva è necessario l'uso topico di sostanze foto protettrici, che servono a impedire ustioni solari. I cosmesi coprenti rendono accettabile dal punto di vista estetico la malattia e inducono positivi effetti psicologici. Tentativi di pigmentazione possono essere effettuati in caso di forme circoscritte con topici cortisonici. Attualmente la terapia elettiva della vitiligine ritenuta la fototerapia con UVB a banda stretta. Nelle forme circoscritte croniche si utilizzano con successo gli innesti di cute sana o di lamine di cheratinociti e melanociti autologhi espansi in laboratorio. Il trattamento con psoraleni per via sistemica associato a o via eseguibile solo in caso di forme estese, da spesso risultati insoddisfacenti. Nell'eventualità di una vitiligine universale si può attuare Demopigmentazioni delle arie di cute normale