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Gli Herpes virus compongono una famiglia di virus a cui appartengono

  • Herpes Simplex di tipo 1 (causa dell’herpes labiale, nasale e oculare)
  • Herpes Simplex di tipo 2 (causa dell’ Herpes genitale ma può anche infettare la bocca)
  • Herpes Zoster (causa della varicella e del “fuoco di S. Antonio”)

 

HERPES SIMPLEX DI TIPO 1 (HSV1)

E' un virus molto diffuso, deve il suo nome al greco “herpo” che significa “strisciare”, probabilmente, per la particolare caratteristica di “nascondersi” all’interno dell’organismo (si stimano milioni di persone infettate in Italia) responsabile dell’herpes labiale, o herpes labialis. È caratterizzato dalla comparsa di sintomi divisi in 5 fasi che culminano nella comparsa visibile dell’infezione con fastidiose vescicole ripiene di liquido sulle labbra o sul volto.

FASE 1. In questa fase, detta prodromica, il virus inizia a replicarsi nella pelle, più comunemente sul labbro inferiore o su quello superiore, dando una sensazione localizzata di tensione, formicolio e pulsazione. Con il passare del tempo, generalmente da poche ore a un giorno, è possibile avvertire un senso di pizzicore (che qualcuno definisce “punture di spillo” sulle labbra) o bruciore, calore e talvolta di dolore. Gli individui che hanno contratto il virus dell’herpes rimangono contagiosi anche quando non presentano sintomi. Tuttavia, è vero che in questa fase iniziale, che dura circa 2 giorni, la regione interessata dalla recidiva risulta già più infettiva. Qualora fosse la prima comparsa di recidiva di herpes labiale in assoluto, è frequente che questa fase sia accompagnata da leggera febbre, gonfiore dei linfonodi e da una sensazione generale di malessere.

FASE 2. In questo secondo stadio la zona delle labbra interessata dall’herpes passa dallo stato di    gonfiore e sensazione di avere un piccola “sfera” sotto la pelle, alla comparsa di minuscole macchie rosse che, via via, si ingrandiscono riempiendosi di un liquido giallo traslucido fino a formare delle piccole vescicole disposte a grappolo. Queste bollicine delle labbra possono raggiungere generalmente dimensioni che vanno dai 2 ai 5 mm. Durante la fase 2, che può durare dai 2 ai 3 giorni, il picco di contagiosità dell’herpes aumenta considerevolmente.

FASE 3. La fase 3, detta ulcerosa, è quella più dolorosa in assoluto perché le pustole tendono a scoppiare scoprendo la pelle infiammata sottostante e rilasciando il liquido (estremamente infettivo) al loro interno. La rottura delle bollicine dà luogo a un’unica grande lesione da herpes di colore rosso che spesso rende complicate alcune attività quotidiane come bere, lavarsi i denti o semplicemente sorridere.

FASE 4. È durante questo passaggio che la recidiva dell’herpes inizia naturalmente a guarire. Dapprima si forma una sottile pellicola sopra l’ulcera scoperta che poi si indurisce in una crosticina più dura. Sotto questa protezione la pelle comincia a riformarsi. La presenza della crosta, tuttavia, causa notevoli fastidi come forte senso di prurito e di secchezza e, non essendo elastica, tende a rompersi mentre si parla o si sorride causando piccole ferite sanguinanti e acuendo il senso di prurito. Questo stadio di solito è il più lungo, e il meno contagioso, e va dai 3 ai 4 giorni.

FASE 5. Questa fase è quella che conduce alla conclusione della recidiva e culmina nella caduta della crosta. Se il processo di caduta avviene in modo naturale non dovrebbero rimanere cicatrici sulla pelle. Tuttavia, spesso, molte persone infette non resistono all’impulso di togliere forzatamente la crosticina prima del tempo lesionando la pelle e aumentando il rischio che vi rimangano cicatrici a ricordo dell’ultima recidiva da herpes labiale.

L’infezione può avvenire per contatto con individui infetti o, più raramente, tra madre e figlio alla nascita. Dopo il primo contagio, che avviene più comunemente in età infantile, l’organismo non è in grado di debellare il virus che si innesta permanentemente nell’organismo, può rimanere nascosto e inattivo a lungo in perfetto equilibrio con il sistema immunitario fino al momento in cui, per diverse cause e ragioni, spesso imprevedibili, questo equilibrio viene alterato abbassando le difese immunitarie e lasciando spazio al virus che manifesta i suoi sintomi sulla pelle. Dato che il virus herpes simplex di tipo 1 non può essere eliminato dal corpo, le persone che lo contraggono rimangono sempre potenzialmente contagiose anche quando non mostrano i sintomi dell’infezione. È bene perciò osservare alcune buone pratiche e rimedi per evitare di diffondere il virus e imparare a proteggersi dalle recidive con l’aiuto di prodotti specifici.

 

HERPES SIMPLEX DI TIPO 2

L’Herpes genitale  è una malattia a trasmissione sessuale causata dall’Herpes simplex virus (HSV). E’ una patologia che tende a essere recidiva, colpisce tanto gli uomini quanto le donne, il sintomo caratteristico dell'Herpes genitale è la comparsa di piaghe e vescicole dolorose nell'area genitale che compare entro quindici giorni dal contagio e può perdurare anche per parecchie settimane. Le vescicole possono svilupparsi anche all'interno della vagina, sulla cervice uterina e nell'uretra sia maschile che femminile e si accompagnano spesso all'ingrossamento dei linfonodi inguinali. È possibile riscontrare altri sintomi, come:

  • Ingrossamento dei linfonodi inguinali
  • Sintomi simil-influenzali
  • Dolori articolari
  • Febbre e mal di testa
  • Minzione dolorosa

Spesso il virus si sposta attraverso i nervi alla base della colonna vertebrale, qui rimane inattivo per un periodo di tempo indeterminato in cui non arreca alcun sintomo. In altri casi il virus si sposta attraverso i nervi più superficiali della pelle manifestandosi attraverso delle ulcere: quando gli episodi di infezione da Herpes genitalis sono ricorrenti tendono ad avere sintomi più lievi rispetto alla prima volta in cui si è contratta. Una malattia, lo stress, la luce del sole, l’affaticamento o il ciclo mestruale (nelle donne) possono essere fattori che scatenano la ricomparsa dell’infezione da Herpes genitale.

 

HERPES ZOOSTER

"Fuoco di Sant'Antonio" è il nome popolare della patologia nota come Herpes Zoster. Si tratta di una malattia infettiva causata dalla riattivazione dello stesso virus che causa la varicella: il Virus Varicella-Zoster (VZV). Mentre la varicella è tipica dei bambini, il fuoco di Sant'Antonio colpisce elettivamente le persone adulte e soprattutto anziane. L’herpes zoster è una patologia che può essere particolarmente fastidiosa e dolorosa che si manifesta con sfoghi cutanei e macchie rosse che nel giro di poco tempo si trasformano in bolle acquose o vesciche e successivamente in croste. L’eritema che compare generalmente sul corpo (più spesso a livello delle costole) è doloroso, brucia e prude. Una volta guariti generalmente non si avverte più nulla, esistono però casi in cui il dolore permane per mesi.

Altri sintomi dell’herpes zoster che possono comparire sono febbre, brividi, dolori addominali, malessere generale, mal di testa e mal di stomaco. Il fuoco di Sant’Antonio può colpire anche il viso (in questo caso viene chiamato herpes zoster oftalmico), si tratta di una situazione più grave. La guarigione avviene in circa 10 giorni anche se per una risoluzione completa può volerci anche un mese. Purtroppo l’herpes zoster può riattivarsi più di una volta nella vita e far rimanere delle piccole cicatrici o macchie sulle zone colpite della pelle.